15/12/2016

Big data nell'istruzione e nella scienza

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Le aspettative riguardanti i big data sono alte. Sempre più organizzazioni stanno cercando di capire quale significato abbiano i big data per i loro prodotti, processi e servizi. Questa domanda è tutto tranne che infondata. La quantità di dati memorizzata a livello mondiale è raddoppiata ogni anno negli ultimi dieci anni. Non solo il volume cresce in modo esponenziale, ma anche la velocità di circolazione e la varietà dei dati. Ci si può aspettare che questo sviluppo offra nuove opportunità per vari settori sociali ed economici, compreso l'istruzione e la ricerca. Anche se circolano molti racconti ottimistici su quali vantaggi possano offrire i big data, resta il dubbio se questi saranno effettivamente sfruttati. La disponibilità di una grande quantità di dati non garantisce un miglioramento dell'istruzione e della ricerca. Pertanto, il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca (OCW) ha chiesto a Dialogic di effettuare un'indagine sull'uso dei big data nell'ambito dell'istruzione e della ricerca e di fornire una prospettiva futura polarizzata, descritta in un'utopia e distopia.