06/11/2023

Ricerca sulla vendita di alcol a distanza

Questo testo è stato tradotto automaticamente e quindi può differire dall'originale. Nessun diritto può derivare da questa traduzione.

💬 Click here to read this page in English.

Recentemente è stato presentato alla Tweede Kamer il rapporto Vendita di alcol a distanza. La ricerca rappresenta un follow-up di uno studio condotto nel 2020. In entrambe le ricerche, Dialogic ha collaborato con Ecorys come subappaltatore. La nostra parte consisteva nell'analisi di circa 100 siti web che vendono alcol, codificando se e come i siti verificano l'età dei loro clienti. Inoltre, abbiamo esaminato i metodi di pagamento accettati dai siti, i costi e i tempi di consegna, nonché una panoramica dei loro assortimenti di bevande. La ricerca includeva anche un sondaggio per valutare la frequenza con cui i cittadini olandesi, in particolare i giovani/minorenni, ordinano alcol su siti web olandesi e stranieri, e con quale frequenza viene verificata la loro età.

Dal precedente studio del 2020, è diventato obbligatorio per i clienti confermare la propria età con un 'atto attivo'. Questo è riflessivo nei risultati: a differenza del punto di partenza, praticamente tutti i siti web olandesi ora utilizzano forme di verifica attiva dell'età. Purtroppo, spesso si tratta solo di spuntare la casella per confermare di avere più di 18 anni, con controlli effettivi che avvengono raramente nella pratica. Una delle conclusioni principali della ricerca è che la legge sull'alcol modificata si è rivelata poco efficace nel ridurre gli acquisti online di alcol da parte dei minorenni. Tra le misure suggerite per combattere questo fenomeno ci sono: l'obbligo di un sistema più affidabile di verifica dell'età (ad es. iDIN), controlli dell'età alla porta tramite ordini di prova per verificare se i negozi effettuano tali verifiche, e una maggior regolamentazione della pubblicità di alcolici. La lettera alla Camera e il rapporto sono disponibili qui.

Incontra i ricercatori