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La scienza sta procedendo rapidamente verso la digitalizzazione. Sempre più spesso la ricerca avviene attraverso analisi di dati (su larga scala) condivisi tra gruppi di ricercatori. Quasi tutte le discipline scientifiche sono quindi sempre più dipendenti da un'infrastruttura digitale ben funzionante.
Nel 2018, il ministro dell'Istruzione, della Cultura e della Scienza ha chiesto all'NWO di formulare un parere sulle necessarie investimenti nell'infrastruttura digitale per la ricerca. Ciò ha portato alla formulazione di un parere e a una dettagliata elaborazione nel cosiddetto Piano di investimenti nell'infrastruttura digitale della ricerca. Questo piano è coordinato dall'NWO, che collabora strettamente con SURF, la cooperativa ICT dell'istruzione e della ricerca superiore, e l'eScience Center, il centro nazionale per lo sviluppo di software di ricerca (avanzato).
Il Piano di investimenti ha quattro obiettivi:
- Condividere i dati secondo i principi di FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) e Open Science.
- A livello locale e tramite un'infrastruttura digitale federata a livello (inter) nazionale.
- Semplificare l'analisi dei dati di ricerca mediante l'utilizzo di una potente capacità di calcolo, una maggiore capacità di archiviazione e nuovi sviluppi tecnologici.
- Sfruttare maggiormente il software sviluppato, rendendolo più conosciuto e accessibile.


